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ELEZIONI RSU: prima i nuovi
comparti di contrattazione
Si è tenuta all’Aran una
riunione per la formulazione del calendario RSU, per esplicita
richiesta della CGIL.
Tutte le Confederazioni presenti ad eccezione della CGIL si sono
espresse contro la formulazione di un calendario RSU al buio,
fatto cioè prima che siano definiti i nuovi comparti di
contrattazione, così come espressamente previsto dal decreto
legislativo 150/2009.
E’ emersa inoltre la necessità prioritaria di chiarire,
raccordare e in qualche modo gestire un quadro normativo al
momento piuttosto confuso e contraddittorio e che finirebbe per
favorire un contenzioso infinito a danno dei dipendenti della
pubblica amministrazione e delle stesse organizzazioni
sindacali.
E’ stato chiaramente escluso, da una maggioranza ampia, l’idea,
da qualcuno avanzata, di fare comunque le RSU e poi scrivere
successivamente le regole.
A fronte dei nuovi comparti
, quando si
troverà l’accordo sarà necessario scrivere nuovi regolamenti
elettorali all’interno di un quadro normativo di riferimento
certo.
La partita sui nuovi comparti di contrattazione è tutt’altro che
chiusa la proposta presentata dall’Aran (in allegato) in
pratica non ha soddisfatto nessuno.
La discussione sulle RSU è
rinviata al 30 agosto contemporaneamente alla ripresa di
trattativa sui comparti e le aree autonome di contrattazione
Roma. 3 agosto 2010
Ufficio stampa CGU
Bozza Accordo
Comparti
FINANZIARIA: BEFFATO IL
PERSONALE DELLA SCUOLA
(15 luglio
2010)
Le promesse e gli impegni di
Tremonti al personale della Scuola di non toccare gli scatti di
anzianità non sono stati mantenuti nella finanziaria in
approvazione in Parlamento, le misure già previste restano
tutte.
Il maxiemendamento alla
finanziaria infatti non cancella il comma 23 dell’articolo 9 del
Decreto legge maggio 2010 n. 78 che continua a recitare “Per
il personale docente, Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario (A.T.A.)
della Scuola, gli anni 2010, 2011 e 2012 non sono utili ai fini
della maturazione delle posizioni stipendiali e dei relativi
incrementi economici previsti dalle disposizioni contrattuali
vigenti. “ a cui è stato aggiunto: “e fatto salvo
quanto previsto dall’articolo 8, comma 14”.
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