C.G.U. Confederazione Gilda-UNAMS

2 febbraio 2007

 

C O M U N I C A T O  S T A M P A

 Le Confederazioni rappresentative USAE, CONFINTESA, CONFEDIR, CONFEDIRSTAT, RDB-CUB, CGU, chiedono al Governo il ripristino delle corrette relazioni sindacali. 

Le Confederazioni rappresentative USAE, CONFINTESA, CONFEDIR, CONFEDIRSTAT, RDB-CUB, CGU, hanno indetto oggi, alle ore 12,00 presso l'Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio - Roma - una conferenza stampa convocata, per illustrare la posizione di estrema critica per il metodo che il governo ha sin qui utilizzato nelle relazioni sindacali. Un metodo che risulta elusivo dei diritti contrattuali e delle prerogative delle altre Confederazioni che legittimamente rappresentano una importante fetta dei lavoratori del nostro paese.

Il Governo stà infatti inventandosi nomi strani per definire dei veri e propri accordi assunti con le sole organizzazioni Cgil Cisl uil, senza una preventiva convocazione alle altre Confederazioni che ne hanno titolo.

Tutte le Confederazioni presenti , al di là delle diverse proposte politico-sindacali, ritengono inaccettabile un tale metodo ed hanno chiesto al Governo di ripristinare immediatamente la legittimità aprendo i tavoli di confronto con tutti gli aventi diritto su:

 1.  sviluppo  e   crescita ( insieme a competitività, infrastrutture e ricerca);
2.   welfare ( relativo  anche  al  sistema  pensionistico  e previdenziale);
3.   pubblico impiego.

Le Confederazioni USAE, CONFINTESA, CONFEDIR, CONFEDIRSTAT, RDB-CUB, CGU, hanno già messo in calendario altre riunioni per concordare ulteriori iniziative sia sul piano giuridico che su quello propriamente sindacale e si riservano di chiedere al Parlamento di censurare formalmente gli attuali metodi del Governo nelle relazioni sindacali.

Non Vogliamo andare a cena a casa di PRODI, ma metterci intorno ai tavoli istituzionali per lavorare. E’ necessario recuperare spazi di condivisione intorno alle scelte di cambiamento della Pubblica Amministrazione. Stupisce che il governo dopo aver sostenuto la necessità di portare avanti politiche di “inclusione” oggi faccia scelte radicalmente diverse ed escluda dal confronto su temi fondamentali come previdenza, riforme strutturali, progetti per Scuola, Università, Ricerca ed Alta Formazione, proprio le organizzazioni che in questi settori sono maggiormente rappresentative Ha detto a margine della conferenza stampa Alessandro Ameli segretario generale della CGU e  Adamo Bonazzi Segretario Generale dell’USAE continuando ha aggiunto: “ Non pensino  i signori del governo di fare con arroganza i loro comodi nel silenzio e nell’approvazione generale. Qui abbiamo abbastanza voce da farci sentire lontano e l’organizzazione per respingere al mittente qualsiasi angheria. Abbiamo chiesto le cose con la dovuta educazione, ma sappiamo anche quali sono i passi per farci valere se ci costringono a prove di forza. Il consenso nel sindacato non è una prerogativa della triplice.”

Il governo prodi scegliendosi gli interlocutori sindacali ha operato come confindustria. Per il lavoro pubblico c’è una legge voluta dall’allora governo di centro sinistra del 1977 che sottopone le O.O.ss. ad una vera e propria <conta> riguardo ai voti ed iscritti. Il governo ha violato la legge sulla rappresentatività di conseguenza RDB CUB  agirà allo stesso modo non rispettando vincoli e regole e prepara uno sciopero generale contro i contenuti del memorandum” dice Paola Palmieri di RDB CUB e Francesco Prudenzano di CONFINTESA aggiunge: “perché si verifica la rappresentatività delle confederazioni ogni due anni e poi si concorda solo con la Triplice? Non vogliamo assistere allo stravolgimento della PA come è accaduto con l’applicazione degli accordi di luglio del 1993.”

Mentre Giancarlo Barra per la CONFEDIR dice : “Riteniamo che  la firma del memorandum sia un evento che travalica il problema del lavoro e che riguardi addirittura il sistema democratico del paese. È evidente che l’instaurazione del sistema UN GOVERNO - UN SINDACATO  costituisca un vero attacco alle libertà costituzionali.”  E sulla stessa onda Arcangelo D’Ambrosio della Confedirstat aggiunge: “siamo stanchi di governi che cercano di addossare agli statali i malesseri del paese per nascondere le colpe di una classe politica che non è all’altezza della situazione.”

Ufficio stampa

Roma, 20-02-2007

La lettera di richieste al Governo

Per comunicazioni scrivere a: cgu@tiscali.it


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