C.G.U. Confederazione Gilda-UNAMS

2 novembre 2005

COMUNICATO STAMPA

Precariato pubblico: soluzioni inadeguate

 Sono mancate le soluzioni vere nell’incontro con il Governo, presso la Funzione Pubblica, sul problema del precariato nella Pubblica Amministrazione.

Poche infatti le novità emerse rispetto a ciò che era già noto.

Le decisioni a favore del precariato contenute nella finanziaria appaiono decisamente poco significative rispetto alle dimensioni del fenomeno.

All’incontro con i sindacati, in rappresentanza del governo, il Capo del Dipartimento dott. Antonio Naddeo ha illustrato le scelte compiute e anticipato il contenuto degli emendamenti che lo stesso Dipartimento ha presentato a modifica della legge finanziaria.

In sostanza si tratta di alcune migliaia di posti, 8000 circa, messi a disposizione per la stabilizzazione degli assunti in deroga, insieme all’obiettivo generale di ricostituire rapporti di lavoro solo sul 60% dei posti resisi disponibili dopo le cessazioni, di cui il 40% per contratti a tempo determinato e il 20% per contratti a tempo indeterminato.

Altra misura illustrata quella di consentire agli Enti di Ricerca di utilizzare fino all’80% del bilancio complessivo per i contratti.

Nessuna novità sul fronte della scuola dove restano le misure conosciute.

Provvedimenti tampone quelli presentati, scelte senza il coraggio di arrivare a soluzioni definitive e ad interventi strutturali capaci aggredire realmente la portata del problema precariato pubblico.

E’ appunto quanto ha tenuto a sottolineare la CGU, richiamando l’attenzione sugli impegni assunti dal ministro Nicolais all’atto del suo insediamento e sui programmi del governo che aveva posto tra le priorità della sua azione il definitivo superamento del lavoro precario. Le misure annunciate non sono certamente in linea di discontinuità rispetto alle politiche di governi precedenti che avevano contribuito pesantemente a rendere strutturale il fenomeno del precariato.

La CGU ha spostato l’attenzione sulla scuola e sulle dimensioni che nei prossimi anni assumerà il precariato docente, se non andranno a definizione gli impegni assunti.

La cifra spaventosa di 250.000 precari per effetto del pregresso non risolto e dei pensionamenti in arrivo entro il 2012 non è irrealistica affatto.

Non siamo più di fronte ad una questione marginale, si tratta di affrontare subito una emergenza sociale i cui effetti devastanti finirebbero per riflettersi drammaticamente su tutto il sistema nazionale di istruzione con esiti catastrofici sui livelli di qualità e quantità nell’ offerta stessa di istruzione.

La CGU ha proposto, nella consapevolezza che l’attuale finanziaria, e per i limiti imposti e per gli effetti temporali contingenti, non possa essere in grado di affrontare e risolvere la questione precariato, di costituire un tavolo permanente con l’obiettivo di costruire un progetto condiviso di lungo respiro, una sorta di patto contro la precarietà del lavoro, che definisca in termini strutturali e concreti modi, tempi e coperture finanziarie per portare a soluzione il problema nell’arco di alcune leggi finanziarie.

La CGU ha quindi riportato l’attenzione sulla questione dei contratti sottolineando come le risorse stanziate in finanziaria siano largamente inadeguate, dichiarando assoluta indisponibilità alla slittamento di un anno nei rinnovi contrattuali relativi al biennio 2006-2007.

E’ stata chiesta conferma circa la presenza dell’emendamento del ministro Nicolais finalizzato a rendere disponibili i 2193 mld di euro previsti per il 2008 al 2007 unico modo di rendere possibili i rinnovi

La CGU ha ricordato altresì come nel progetto di riordino della Pubblica Amministrazione il Governo abbia proceduto senza sentire tutte le organizzazioni sindacali, nel peggiore stile dei governi precedenti, così pure sulla questione della ipotizzata riforma delle pensioni su cui è stato costruito un accordo senza alcun confronto pubblico.

In chiusura il rappresentante del governo ha espresso la piena disponibilità a continuare il confronto sul precariato e rassicurato la CGU circa l’emendamento Nicolais sull’anticipazione al 2007 delle risorse appostate al 2008.

Ovviamente i giochi si chiuderanno in Parlamento.

CGU

Roma, 2 novembre 2006


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