COMUNICATO STAMPA

Contratti pubblici: accordo finto
Dopo l’accordo
indecente sulla riforma delle pensioni, arriva un
accordo finto sui contratti pubblici. Accordi
che impegnano solo CGIL-CISL e UIL.
I contenuti
dell’accordo sbandierato con grandi strombazzamenti
mediatici parla chiaro:
neanche un centesimo in più
degli euro già stanziati nella finanziaria,
di cui abbiamo dato
dettagliata notizia in un comunicato precedente,
che sono largamente insufficienti e al di sotto
dell’intesa con il governo di maggio 2005.
L’accordo annunciato è stato
costruito sulla possibilità di disporre nel 2007 delle
risorse del 2007 e di quelle del 2008 che però saranno
pagate solo a partire dal 2008, una
vera barzelletta consumata a danno delle attese di
3,524 mln di dipendenti pubblici, non sembra
affatto scongiurata la possibilità che il 2006 passi
in cavalleria e gli effetti del contratto si spalmino
sul triennio 2006-2008 invece che rispettare il
biennio di riferimento 2006-2007.
Positivo, ma di
peso politico zero, è l’accordo sulla certezza dei
tempi: 55 giorni a disposizione della Corte dei Conti
e del Governo per l’entrata in vigore dei contratti
firmati. Siamo pronti a scommettere che i modi per
aggirare questo impegno del governo siano infiniti
e che saranno usati tutti quando lo si vorrà per
ritardare la messa in pagamento degli incrementi
retributivi.
Viene da chiedersi come mai venga riproposto, per la seconda volta
lo stesso accordo, in un incontro messo in piedi
in fretta e furia, con dirigenti sindacali di seconda
fila, (mancavano Epifani ed Angeletti) e senza
contenuti nuovi, per scongiurare uno sciopero
annunciato per la fine del mese? Non si sarà, per caso,
voluto contrastare mediaticamente gli effetti
disastrosi della manifestazione sul precariato della
sinistra radicale?
Ci eravamo illusi
che certe strategie di comunicazione fossero state
seppellite evidentemente non è così.
CGU
Roma,4 novembre 2006