riduzione dei comparti :
Lettera al Ministro Brunetta e
al Capo Dipartimento
Funzione Pubblica
Ministro per la Pubblica Amministrazione e
Innovazione
On. Renato Brunetta
Capo Dipartimento Funzione Pubblica
Dott. Antonio Naddeo
La
Legge Delega n°15/2009 nello spirito della “ottimizzazione”,
dichiarata nella Rubrica Legis, si pone (all'art. 3, comma 2
lett. h) l'obiettivo del riordino delle procedure di
Contrattazione collettiva.
Il
pur lodevole intento non è prescritto che debba essere
perseguito ad ogni costo, cioè senza valutare con ogni
ponderazione possibili controindicazioni di metodo.
Sarebbe, infatti, deleterio e controproducente porsi in
un'ottica di aggregazione “costrittiva” che vada a collidere con
il principio della dovuta “omogeneità” fra le materie di
regolamentazione contrattuale che si pensa di includere nel
medesimo “segmento” procedurale.
Una eventuale “disomogeneità” nell'approccio al tema andrebbe
sicuramente a scadere nella approssimazione nel trattamento di
materie oggettivamente differenti nella loro realtà
funzionale/operativa.
Il
vincolo di privilegiare il criterio della “omogeneità” delle
materie e (per implicito) di disincentivare scorciatoie
semplificatorie è chiaramente esplicitato nella stessa legge di
delega.
Alla lettera h) del comma 2/art.3 è chiaramente indicato il
principio di “salvaguardia delle specificità sussistenti nel
settore pubblico” .
Non occorre diffondersi in considerazioni di troppo per
sottolineare la “specificità” del settore AFAM.
La
“ratio” del diritto ad una area contrattuale distinta ad esso (AFAM)
riservata è nelle argomentazioni prima svolte.
Inoltre, in sede di conversione del DL Brunetta, il Senato, nel
suo prescritto parere, aveva raccomandato di tener fuori, dalla
riorganizzazione dei comparti e delle aree di contrattazione,
per la sua specificità, il comparto AFAM; con ogni evidenza, per
questo motivo il Ministro, all'art. 54 che andava a modificare
l'art. 40 del DLGS 165/2001, non fa nessun cenno al comparto
AFAM, dal che si arguisce che la presente riforma non va a
toccare l'AFAM. A conferma di ciò l'art. 72 (abrogazioni) non fa
nessun riferimento alla Legge 508/99.
Inoltre proprio il D.L.vo 150/2009 statuisce che la
contrattazione non può derogare norme imperative e di legge se
la stessa legge non indichi con chiarezza tale facoltà
derogatoria.
Fermi restando gli ambiti di specificità funzionale ed
ordinamentale dell' AFAM, la mancata abrogazione della legge
508/99 e l'affidamento alla contrattazione della definizione dei
nuovi comparti di contrattazione e delle corrispondenti aree
dirigenziali, in assenza di disposizioni legislative necessarie
alla deroga, fanno si che il comparto AFAM debba restare fuori
dalla riorganizzazione contrattuale attualmente in atto.
Il
comparto AFAM infatti non è nella disponibilità della parti
(Aran e Confederazioni rappresentative) che devono dare seguito
alle indicazioni legislative attraverso la definizione di un
nuovo CCNQ su Comparti ed Aree.
Roma, 05/05/2010
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Firm.to
Il Segretario Generale
Prof. Alessandro Ameli |
Firm.to
Il Presidente
Prof.ssa Dora Liguori |