Finanziaria: nessuna risorsa aggiuntiva
per i contratti – confermati i tagli alla scuola
Il
maxiemendamento relativo alla scuola
Il maxiemendamento presentato
oggi per la fiducia al senato in materia finanziaria
presenta poche novità sul fronte delle risorse
disponibili per i rinnovi contrattuali nel Pubblico
Impiego: il comma 237 recita. “Ai fini di quanto
disposto dall’articolo 48, comma 1, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le risorse per la
contrattazione collettiva nazionale previste per il
biennio 2006-2007 dall’articolo 1, comma 183, della
legge 23 dicembre 2005, n.
266 a
carico del bilancio statale sono incrementate per
l’anno 2007 di 807 milioni di euro e a decorrere
dall’anno 2008 di 2.193 milioni di euro.”
Il comma successivo dispone: “In
sede di definizione delle linee generali di indirizzo
per la contrattazione collettiva del biennio
2006-2007, ai sensi dell’articolo 41 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n.165 e successive
modificazioni, in applicazione delle disposizioni di
cui al comma 237, è reso esigibile interamente, per il
medesimo biennio il complessivo delle risorse di cui
al medesimo comma
237.”
Apparentemente vanificato quindi
il tentativo di imporre un passaggio al triennio
contrattuale con la cancellazione di fatto del 2006.
Aspettiamo il Governo al tavolo di concertazione sul
ventilato “memorandum di intesa per la riforma della
pubblica amministrazione” dove le ambiguità
strategiche del sindacalismo tradizionale potrebbero
avallare il passaggio ad un nuovo modello
contrattuale, a cui non siamo pregiudizialmente
contrari, ma che difficilmente potrà consentirsi senza
contropartite.
Restano intatti i tagli alla
scuola attraverso il perverso meccanismo
dell’incremento del numero degli alunni per classe.
Restano ampi margini di
ambiguità al piano di assunzione di 150.000 precari
che in assenza di previsioni sulla copertura dei
relativi oneri economici appare scarsamente credibile.
Le graduatorie permanenti invece
sono trasformate in graduatorie ad esaurimento con
clausole di salvaguardia per gli abilitati e gli
abilitandi.
CGU