COMUNICATO
ATTACCO ALLA LIBERTA’
SINDACALE
E’ quanto sta
avvenendo all’Aran in questi giorni nella definizione
di un accordo quadro sulle modalità di utilizzo delle
prerogative sindacali.
Con un’azione
concertata tra la stessa Aran e le maggiori
Confederazioni sindacali, si stanno riscrivendo le
regole della libertà sindacale, della libertà di
associazione a danno del pluralismo della
rappresentanza, dei principi costituzionali, delle
leggi dello stato e dei lavoratori.
Facendo prevalere
interpretazioni di parte, lontane da ogni principio di
tutela dell’interesse generale, attraverso un accordo
sindacale, privo di requisiti di legge, (manca
infatti uno specifico atto di indirizzo del governo,
peraltro obbligtorio) si intende cancellare la
possibilità per le Associazioni sindacali di
associarsi tra loro al fine di raggiungere e superare
la soglia di sbarramento del 5%, che il legislatore ha
posto come vincolo e condizione unica di accesso alle
libertà e alle prerogative sindacali.
Le scelte che si stanno
compiendo vanno nella direzione di favorire il
monopolio della rappresentanza sindacale che, come la
storia sindacale di questo paese ha ampiamente
dimostrato, finisce sempre per far prevalere
l’interesse degli apparati sindacali su quello dei
lavoratori.
La Federazione Gilda
Unams,
organizzazione rappresentativa nel comparto scuola,
protagonista della storia sindacale scolastica
dell’ultimo ventennio e che oggi ha raggiunto
un dato associativo vicino al 10%, rischia
di essere cancellata dal panorama sindacale, grazie
alle scelte che Aran e Confederazioni concorrenti si
apprestano a fare.
Si tratta di una
arrogante volontà contro la quale abbiamo tutti il
dovere di agire a cominciare dagli esponenti politici
di maggioranza e di opposizione a cui stiamo
rivolgendo appello affinché lo scempio di democrazia
non si compia.