Conclusa la vertenza per i contratti
del pubblico impiego.
Seppure
con una nota a verbale con la quale prende le distanze
dal “salario di produttività” e da alcuni ambigui
riferimenti all’introduzione di elementi di
differenziazione meritocratica, di derivazione
aziendalista, che nella scuola si sono tradotti, in
passato, in avventure infelici come quella del
concorsone di berlingueriana memoria, la CGU ha
sottoscritto il protocollo di intesa. Non si può
certo essere soddisfatti pienamente di un accordo che
giunge a 17 mesi dalla scadenza, realizzato in
presenza di una forte pressione psicologica per la
situazione dei conti pubblici, per i richiami europei
e per la opposizione interna delle organizzazioni
degli imprenditori.
Riteniamo, in ogni caso, che i 100 euro di aumento
siano, in questo particolare momento, un risultato
importante, portato a casa nonostante l’ostilità di
larga parte della maggioranza di Governo.
Ora lo
stesso Governo è chiamato a dare seguito agli impegni
sottoscritti e ad emanare in tempi rapidissimi gli
atti di indirizzo per ogni comparto in modo da avviare
le trattative all’Aran per i contratti di settore,
unico modo per far sì che gli incrementi diventino
effettivi e arrivino nelle buste paga dei dipendenti.
Sappiamo che la Scuola su questo fronte è già pronta,
chiederemo che sia il primo contratto ad essere
avviato.
Ufficio
stampa CGU